Val Sinello

Gissi

Molte città secondarie come Gissi ebbero origine dai castelli che si annidavano sulle alture di colline in vista delle vie di maggior transito. Seppero conciliare una certa regolarità di pianta col terreno montuoso, tracciando le strade interne in senso radiale, così che queste presero l'aspetto di rampe o gradinate in senso quasi concentrico per allacciare le prime con passaggi pianeggianti. Lo sviluppo della città risulta consolidato all'interno della cinta muraria fino alla prima metà del sec. XVI. Il successivo sviluppo, dalla seconda metà del '500 alla fine del '700 vede le mura inglobate nelle nuove costruzioni che vengono a realizzarsi tra l'attuale via salita Castello - via Piazza Nuova ed il pendio del colle nonché lungo il versante nord-ovest (via Roma).

Gissi ha infatti una attività consolidata nell'agglomerato industriale, ha una struttura commerciale articolata e moderna ed una struttura di servizi sociali di livello superiore (ospedale, scuole) oltre al fatto di avere uno spessore demografico non trascurabile. Dispone di una rete di trasporti e comunicazioni funzionale all'efficiente attività del sistema industriale oltre al rafforzamento del sistema dei trasporti e del sistema dei servizi commerciali e finanziari. L'avvio dello sviluppo dell'agglomerato industriale Val Sinello ha portato profondi cambiamenti nel quadro socio-economico e culturale; innanzitutto s'è azzerato il flusso di pendolarità che si era instaurato verso S. Salvo creandone uno che dai piccoli centri limitrofi (S. Buono, Liscia, Furci, Carpineto, Casalanguida ecc.) porta i lavoratori (e le lavoratrici) a Gissi.

Lo sviluppo industriale ha portato inoltre, al consolidamento delle attività artigianali tradizionali (meccanici, fabbri, falegnami, ecc.) ed allo sviluppo del settore commerciale e dei servizi in genere. Anche il settore agricolo ne ha tratto giovamento date le profonde radici agricole della popolazione locale, attraverso la integrazione dei redditi tra i due settori produttivi.